COMUNICATO STAMPA ANPI PROVINCIALE ALESSANDRIA sui fatti di MURISENGO

La segreteria provinciale dell’Anpi di Alessandria e il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria “Carlo Gilardenghi”, esprimono profonda indignazione e viva preoccupazione per il recente episodio verificatosi il 16 novembre u.s. alla Fiera del Tartufo di Murisengo (Alessandria) dove per ore, sotto lo sguardo incredulo di molti visitatori, alcuni personaggi si sono aggirati per il paese, vestiti con la divisa fascista delle brigate nere, esponendo distintivi della repubblica sociale italiana ed esibendo non solo armi finte, ma anche alabarde ed altri strumenti offensivi.

Tali personaggi, inoltre, hanno presidiato alcune vie del piccolo centro organizzando, infine, un presidio denominato “Brigate Nere Viale”: tutto questo è intollerabile, in un Paese democratico come l’Italia.

Né va mai dimenticato che se oggi viviamo in Pace, in un Paese che ha certo molti problemi, ma anche solide regole di convivenza civile, è grazie ai partigiani che hanno combattuto sulle nostre colline per tutti noi e grazie alle popolazioni civili che li hanno sostenuti.

La pagliacciata di Murisengo offende, prima di tutto, gli abitanti del paese stesso in cui, il 25 settembre 1944, l’offensiva fascista produsse saccheggi, devastazione di cascine e fienili e il prelievo di una ventina di ostaggi.

La memoria delle generazioni che ci hanno preceduto non può essere cancellata da un pugno di figli scellerati, perché è sempre attuale il monito che “senza memoria non c’è futuro”.

Ai partigiani, alle popolazioni locali alle donne e agli uomini che non si sono piegati al fascismo e al nazismo, dobbiamo la Liberazione del nostro Paese dal giogo nazista, la Costituzione repubblicana, la speranza di un mondo migliore e anche l’onore di un’Italia che, alla fine della seconda guerra mondiale, ha potuto sedersi al tavolo dei vincitori perché vi era stata la Resistenza.

I responsabili di ogni comunità hanno il dovere di far rispettare le regole democratiche e prima di tutto la Costituzione italiana, che è antifascista perché scritta col sangue di donne e uomini che per essa hanno lottato e vinto.

Per questo l’Anpi e l’Isral chiedono l’intervento del Prefetto di Alessandria, sia per condannare tale manifestazione, sia per impedire il ripetersi di episodi simili.

L’Anpi provinciale di Asti e l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Asti si associano a questo comunicato.



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